ACQ-0019 · Acquedotti · Livello avanzato

Quando utilizzare un modello demand-driven o pressure-driven

Domanda assegnata, portata effettivamente erogata e interpretazione delle basse pressioni

Ultimo aggiornamento: 2026-09-11

In sintesi

Nel calcolo demand-driven la domanda assegnata viene imposta e il modello calcola la pressione necessaria, anche se il risultato diventa fisicamente irrealistico. Nel pressure-driven la domanda erogata dipende dalla pressione disponibile tra una soglia minima e una pressione di servizio. La DDA è efficace per condizioni ordinarie adeguatamente pressurizzate; la PDA è più rappresentativa per guasti, incendi, reti insufficienti e analisi di resilienza.

Una pressione negativa non è una previsione di esercizio

In DDA segnala che la domanda imposta non può essere soddisfatta con le condizioni al contorno adottate. Non rappresenta la portata realmente consegnata agli utenti.

Come funziona l'analisi demand-driven

La continuità ai nodi impone l'intera domanda richiesta. Il modello calcola portate e carichi che soddisfano tale vincolo. Finché le pressioni restano adeguate, il metodo è semplice, stabile e pienamente utile per il dimensionamento ordinario.

Il limite nelle condizioni di insufficienza

In presenza di rotture, fonti indisponibili o richieste elevate, la DDA può restituire pressioni molto basse o negative pur continuando a erogare tutta la domanda. Il risultato quantifica la gravità della carenza ma non il servizio effettivo.

Come funziona l'analisi pressure-driven

La domanda disponibile è nulla o minima sotto una pressione limite, cresce nella fascia intermedia e raggiunge la domanda richiesta alla pressione di servizio. La relazione dipende dai parametri scelti e rappresenta in modo aggregato il comportamento delle utenze.

Due schemi di rete e curva pressione-domanda che confrontano modelli demand-driven e pressure-driven. Confronto tra domanda sempre imposta in DDA e domanda erogata in funzione della pressione in PDA.

Pressione minima, richiesta ed esponente

La pressione minima definisce la soglia inferiore; la pressione richiesta quella oltre la quale la domanda è interamente soddisfatta; l'esponente controlla la forma della transizione. I valori devono essere coerenti con quote degli edifici, allacci, regolazioni e obiettivo dell'analisi, non copiati senza verifica.

Quando usare DDA e quando PDA

La DDA è adatta a calibrazione e verifiche ordinarie quando tutte le pressioni sono sufficienti. La PDA è raccomandabile per interruzioni, rotture, incendi, svuotamento dei serbatoi, reti a bassa pressione, disponibilità di portata e resilienza.

Confrontare risultati omogenei

Oltre alle pressioni si confrontano domanda richiesta, domanda erogata, deficit per nodo e volume non consegnato. Condizioni al contorno, profili, stato delle valvole e unità devono restare identici tra i due calcoli.

Interpretare correttamente la domanda non soddisfatta

La PDA non trasforma automaticamente il modello in una descrizione dettagliata degli impianti interni. Autoclavi, serbatoi privati, limitatori e perdite dipendenti dalla pressione possono richiedere rappresentazioni specifiche.

Procedura operativa consigliata

1. Eseguire il caso ordinario in DDA. 2. Individuare scenari con pressione insufficiente. 3. Definire e documentare i parametri PDA. 4. Ripetere gli scenari a parità di dati. 5. Mappare deficit e volume non erogato. 6. Verificare sensibilità ai parametri. 7. Separare domanda degli utenti e perdite. 8. Documentare metodo e limiti.

Errori frequenti da evitare

  • Leggere la pressione negativa come stato fisico reale.
  • Usare PDA senza dichiararne i parametri.
  • Confondere emettitori e domanda pressure-driven.
  • Confrontare scenari con dati diversi.
  • Ignorare la domanda non soddisfatta.
  • Usare la PDA per compensare errori di quota o valvole.

Indicazioni conclusive

DDA e PDA rispondono a domande diverse. La prima verifica la rete rispetto a prelievi imposti; la seconda stima il servizio ottenibile quando la pressione non basta. La scelta va esplicitata insieme ai parametri.

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Domande frequenti

La DDA è sbagliata?

No. È appropriata quando la rete mantiene pressioni adeguate e l'obiettivo è verificare domande imposte.

Che cosa rappresenta una pressione negativa in DDA?

L'impossibilità matematica di soddisfare integralmente la domanda con le condizioni di alimentazione assegnate.

Emettitori e PDA sono equivalenti?

No. Un emettitore descrive un deflusso pressione-dipendente; la PDA regola la domanda richiesta dell'utenza secondo soglie definite.

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