ACQ-0020 · Acquedotti · Livello avanzato

Come suddividere una rete acquedottistica in zone di pressione

Quote, carichi piezometrici, valvole, sollevamenti e interconnessioni

Ultimo aggiornamento: 2026-09-11

In sintesi

Una sola linea piezometrica può produrre pressioni eccessive nelle zone basse e insufficienti in quelle alte. La rete viene quindi suddivisa in zone alimentate o regolate a carichi differenti mediante serbatoi, valvole riduttrici, stazioni di sollevamento o disconnessioni idrauliche. I confini devono essere verificati in condizioni medie, di punta, minime ed emergenziali e non vanno confusi automaticamente con i distretti di misura.

Una zona di pressione non è necessariamente un DMA

La zona di pressione condivide un intervallo di carico; il distretto di misura è delimitato per contabilizzare i flussi. Le due geometrie possono coincidere, ma perseguono obiettivi diversi.

Perché suddividere la rete

In territori altimetricamente estesi, il carico necessario per servire le quote alte può generare pressioni elevate alle quote basse. Zonizzare riduce criticità, perdite e sollecitazioni e consente una regolazione più mirata.

Dati necessari

Occorrono quote corrette, pressioni misurate, livelli delle sorgenti e dei serbatoi, profili di domanda, stato delle valvole, curve delle pompe e limiti di pressione definiti dal gestore e dal progetto.

Individuare le fasce altimetriche

Si mappano pressione minima nella punta e massima nelle ore di basso consumo. I confini preliminari seguono discontinuità di quota e collegamenti controllabili, ma devono essere confermati dal calcolo idraulico.

Profilo di una rete acquedottistica divisa in zona bassa, media e alta con differenti carichi piezometrici. Suddivisione altimetrica della rete mediante PRV, serbatoio e sollevamento, con interconnessioni controllate.

Dispositivi per separare o regolare le zone

Serbatoi e vasche di disconnessione fissano un carico; le PRV limitano la pressione a valle; pompe e booster alimentano le zone alte. Ogni dispositivo deve essere rappresentato con quota, curva, taratura, perdite e logica di controllo reali.

Posizionare e verificare le valvole riduttrici

Una PRV deve disporre di pressione sufficiente a monte e non può crearla quando manca. Si verificano campo di portata, stabilità, cavitazione, by-pass, ridondanza e comportamento quando la valvola è completamente aperta o chiusa.

Alimentare le zone alte

Sollevamenti e serbatoi elevati devono garantire pressione e volume nelle punte e durante i transitori operativi. Si controllano punto di lavoro delle pompe, cicli, riserva, alimentazione elettrica e possibili riflussi.

Progettare confini e interconnessioni

I confini devono essere realizzabili con valvole accessibili e assetto chiaramente documentato. Collegamenti di emergenza possono aumentare la resilienza, ma richiedono regole di apertura e verifica delle pressioni in entrambe le direzioni.

Scenari di verifica

Si simulano domanda minima, media e di punta, livelli estremi dei serbatoi, incendio, pompa o adduzione fuori servizio e apertura delle interconnessioni. Si controllano pressioni, velocità, flussi inversi e domanda non soddisfatta.

Procedura operativa consigliata

1. Validare quote e misure di pressione. 2. Definire limiti progettuali e gestionali. 3. Mappare pressioni minime e massime. 4. Tracciare fasce altimetriche preliminari. 5. Scegliere PRV, serbatoi o sollevamenti. 6. Definire confini e interconnessioni. 7. Simulare condizioni ordinarie e di guasto. 8. Verificare transitori e aspetti costruttivi. 9. Predisporre monitoraggio e riesame delle tarature.

Errori frequenti da evitare

  • Definire le zone solo dalle curve di livello.
  • Confondere zonizzazione di pressione e distrettualizzazione.
  • Inserire una PRV senza verificarne lo stato operativo.
  • Trascurare le ore di domanda minima.
  • Lasciare interconnessioni senza regole gestionali.
  • Non verificare guasti e richiesta antincendio.
  • Ignorare i transitori generati dalle manovre.

Indicazioni conclusive

Una buona zonizzazione mantiene il servizio alle quote alte senza imporre pressioni eccessive a quelle basse. Deve essere idraulicamente verificata, fisicamente realizzabile e gestibile anche in emergenza.

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Domande frequenti

Zona di pressione e distretto di misura coincidono?

Non necessariamente. La prima riguarda il carico idraulico, il secondo la misura dei flussi e il bilancio idrico.

Una PRV risolve sempre le pressioni basse?

No. Riduce la pressione a valle quando il carico a monte è sufficiente; non aggiunge energia alla rete.

Quali condizioni evidenziano la pressione massima?

Spesso le ore di basso consumo e i livelli elevati dei serbatoi, da verificare comunque nel modello specifico.

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