ACQ-0012 · Acquedotti · Livello intermedio

Come rappresentare una pompa e la sua curva caratteristica

Dati, curve, punto di funzionamento e controlli per la modellazione delle stazioni di pompaggio

Ultimo aggiornamento: 2026-09-08

In sintesi

Una pompa non impone contemporaneamente portata e prevalenza: il suo punto di funzionamento deriva dall'intersezione tra curva della pompa e curva resistente del sistema. Nel modello devono essere definiti nodi di aspirazione e mandata, curva portata-prevalenza alla velocità nominale, stato iniziale e logica di comando. Per valutazioni energetiche servono anche curva di rendimento e costo dell'energia. È preferibile utilizzare una curva del costruttore con più punti nel campo operativo, evitando estrapolazioni oltre i limiti ammessi. Per pompe a velocità variabile le curve si trasformano secondo le leggi di affinità, da applicare entro il campo di validità della macchina.

La portata di targa non è una portata imposta

Il valore nominale individua un punto della curva. La portata effettiva dipende dalla prevalenza richiesta dalla rete, dai livelli dei serbatoi, dalle perdite di carico e dallo stato degli altri impianti.

Usare dati riferiti alla stessa velocità

Curva portata-prevalenza e curva di rendimento devono riferirsi alla stessa pompa, diametro della girante e velocità di rotazione. Mescolare curve differenti rende inattendibile il calcolo.

Il problema progettuale

Le pompe forniscono energia alla rete e determinano portate, pressioni, livelli dei serbatoi e consumi elettrici. Una rappresentazione semplificata può essere sufficiente per una prima verifica, ma non per valutare esercizio, regolazione ed energia.

Il modello deve riprodurre la relazione tra portata e prevalenza, non soltanto un valore nominale scelto dal progettista.

Come viene rappresentata una pompa

Una pompa è un collegamento orientato tra un nodo di aspirazione e uno di mandata. Aggiunge un carico h_p dipendente dalla portata Q secondo la curva caratteristica.

Gli output principali sono portata, prevalenza fornita, stato e, quando disponibili i dati necessari, potenza ed energia. Il verso deve essere coerente con l'installazione reale e con eventuali valvole di ritegno.

Curva portata-prevalenza

La curva H(Q) riporta in ascissa la portata e in ordinata la prevalenza fornita alla velocità nominale. Per una pompa centrifuga ordinaria la prevalenza diminuisce al crescere della portata.

I punti devono provenire dal costruttore o da prove sulla macchina. Una curva con più punti descrive meglio il campo operativo rispetto a un singolo punto. Devono essere annotate unità, velocità di rotazione, diametro della girante e condizioni di prova.

Grafico con curva decrescente della pompa e curva crescente dell'impianto che si intersecano nel punto di funzionamento. Curva portata-prevalenza della pompa, curva resistente della rete e individuazione del punto di funzionamento.

Il punto di funzionamento

Il sistema richiede una prevalenza composta dal dislivello statico e dalle perdite distribuite e localizzate. La relativa curva resistente cresce generalmente con la portata.

Il punto di funzionamento è l'intersezione tra curva della pompa e curva del sistema. Se cambiano domanda, livello dei serbatoi, apertura delle valvole o configurazione della rete, cambia anche il punto di funzionamento.

Dati da raccogliere

Per una modellazione completa occorrono:

  • curva portata-prevalenza;
  • curva di rendimento;
  • velocità nominale e diametro girante;
  • limiti di portata raccomandati;
  • potenza del motore e rendimento complessivo, se disponibili;
  • quota e pressione all'aspirazione;
  • perdite nelle condotte e negli organi della stazione;
  • logica di avvio, arresto e regolazione;
  • configurazione delle pompe in servizio e riserva.

I dati devono descrivere la macchina effettivamente installata, non soltanto una famiglia commerciale simile.

Curva a uno, tre o più punti

Alcuni motori di calcolo consentono una curva definita da un solo punto, ricostruendo automaticamente gli altri parametri mediante ipotesi convenzionali. Questa opzione è utile soltanto per studi preliminari.

Una curva a tre punti comprende tipicamente intercetta a bassa portata, punto di progetto e punto di massima portata. Una curva multipunto consente di seguire più fedelmente i dati del costruttore, ma deve restare decrescente e priva di discontinuità non fisiche.

Curva di rendimento ed energia

Il rendimento varia con la portata e presenta generalmente un massimo vicino al punto di miglior rendimento. Per stimare correttamente l'energia non è sufficiente un rendimento costante se la pompa lavora in un intervallo ampio.

La potenza idraulica è proporzionale a ρgQH. La potenza assorbita dipende dal rendimento complessivo pompa-motore. Curve e tariffe temporali permettono di confrontare strategie operative, ma non sostituiscono la verifica dei limiti elettromeccanici.

Pompe a velocità variabile

Indicando con N il numero di giri, le leggi di affinità forniscono in prima approssimazione:

  • Q proporzionale a N;
  • H proporzionale a N²;
  • P proporzionale a N³.

Queste relazioni trasformano la curva nominale, ma non garantiscono rendimento costante né validità illimitata. Devono essere rispettati campo del variatore, velocità minima, raffreddamento del motore e curva reale del costruttore.

Avvio, arresto e regolazione

Le pompe possono essere comandate da livelli dei serbatoi, pressioni, orari, portate o regole combinate. Le soglie di avvio e arresto devono avere isteresi sufficiente a evitare commutazioni frequenti.

Una simulazione in periodo esteso permette di contare gli avviamenti, verificare i tempi di funzionamento e individuare alternanze o conflitti tra controlli. Lo stato iniziale deve essere coerente con livelli e condizioni iniziali.

Più pompe in parallelo o in serie

Pompe in parallelo condividono la prevalenza e sommano le portate, ma ciascuna si sposta sulla propria curva quando cambia il numero di unità attive. Non è corretto moltiplicare semplicemente la portata nominale senza ricalcolare il punto di funzionamento.

Pompe in serie sono attraversate dalla stessa portata e sommano le prevalenze. Devono essere rappresentate singolarmente quando hanno curve, velocità o controlli differenti.

Condizioni di aspirazione e cavitazione

Il normale modello di rete calcola il carico all'aspirazione, ma la verifica della cavitazione richiede il confronto tra NPSH disponibile e NPSH richiesto dal costruttore, considerando pressione atmosferica, tensione di vapore, quota e perdite nella linea di aspirazione.

Una pressione nodale positiva non dimostra da sola l'assenza di cavitazione. Questa verifica deve essere svolta separatamente per tutte le condizioni operative rilevanti.

Campo operativo e avvisi del modello

La pompa dovrebbe funzionare nel campo raccomandato dal costruttore. Estrapolazioni oltre l'ultima portata misurata possono produrre prevalenze negative o punti non fisici.

Avvisi relativi a pompa chiusa, portata eccessiva o impossibilità di soddisfare il carico non devono essere ignorati. Possono indicare curva insufficiente, verso errato, valvola chiusa o condizioni al contorno incompatibili.

Verifica e calibrazione

Confrontare portata, pressione di aspirazione, pressione di mandata e potenza misurate con i risultati. Una differenza non deve essere corretta modificando arbitrariamente la curva prima di verificare livelli, valvole, diametri e strumenti.

Per macchine usurate può essere appropriata una curva aggiornata ricavata da prove, mantenendo traccia della data e della configurazione dell'impianto.

Procedura operativa consigliata

1. Identificare pompa, girante e velocità nominale. 2. Acquisire curve H-Q e rendimento-portata. 3. Uniformare le unità senza alterare i valori. 4. Inserire aspirazione, mandata e verso corretti. 5. Modellare condotte, valvole e perdite della stazione. 6. Definire stato iniziale e controlli. 7. Eseguire scenari di domanda minima, media e punta. 8. Svolgere una simulazione in periodo esteso. 9. Verificare campo operativo, avviamenti, energia e NPSH. 10. Confrontare i risultati con misure o dati di collaudo.

Errori frequenti da evitare

  • Imporre contemporaneamente portata e prevalenza nominali.
  • Usare una curva riferita a girante o velocità diverse.
  • Invertire gli assi Q e H o le unità.
  • Accettare una curva crescente o non fisica.
  • Estrapolare molto oltre il campo del costruttore.
  • Trascurare le perdite nella stazione.
  • Supporre rendimento costante in ogni condizione.
  • Dimenticare isteresi e limiti sul numero di avviamenti.
  • Confondere una pressione positiva con la verifica NPSH.

Indicazioni conclusive

La curva portata-prevalenza è il dato centrale della pompa. Il punto operativo nasce dall'interazione con la rete e deve essere verificato in tutti gli scenari, non identificato automaticamente con il punto nominale.

Curve affidabili, perdite della stazione, controlli, rendimento e condizioni di aspirazione consentono di valutare insieme servizio, sicurezza ed energia. I risultati devono rimanere entro il campo operativo della macchina.

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Domande frequenti

Posso modellare una pompa conoscendo soltanto portata e prevalenza nominali?

È possibile per una valutazione preliminare se il software ricostruisce una curva convenzionale, ma per il progetto e l'esercizio è preferibile inserire la curva del costruttore con più punti.

La pompa eroga sempre la portata nominale?

No. La portata dipende dall'intersezione tra curva della pompa e curva resistente della rete, che cambia con domande, livelli e configurazione.

Come cambia la curva riducendo la velocità?

In prima approssimazione la portata varia con la velocità e la prevalenza con il quadrato della velocità. Occorre comunque rispettare i limiti e i dati del costruttore.

Serve la curva di rendimento?

Non è indispensabile per il solo equilibrio idraulico, ma è necessaria per una stima energetica attendibile e per valutare la distanza dal punto di miglior rendimento.

Come rappresento due pompe in parallelo?

Inserendole come elementi distinti tra i rispettivi nodi, con curve e controlli propri. Il modello determinerà la portata di ciascuna in base al punto operativo comune.

Il modello verifica automaticamente la cavitazione?

Non necessariamente. La verifica NPSH richiede dati del costruttore e grandezze termodinamiche che devono essere confrontati separatamente con le condizioni calcolate all'aspirazione.

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